AIR Campania, al via nuova missione umanitaria per gli orfani ucraini

Data:
16 Giugno 2026

L’azienda di TPL rinnova il proprio impegno al fianco dei bambini segnati della guerra

 

È partita all’alba di oggi da Caserta la missione umanitaria di AIR Campania, che raggiungerà il confine con l’Ucraina per poi accompagnare 60 bambini nel Cilento, dove trascorreranno dieci giorni di serenità e condivisione nel campo estivo in programma dal 18 al 28 giugno presso il Marbella Club di Palinuro.

Anche quest’anno l’azienda rinnova il proprio impegno al fianco degli orfani della guerra in Ucraina, aderendo all’iniziativa promossa dall’Associazione “San Volodymyr di Kyiv”, guidata da don Giuseppe Di Bernardo, grazie al sostegno della Regione Campania e alla collaborazione del Consorzio UnicoCampania.

«A più di quattro anni dall’inizio del conflitto, proviamo a regalare un sorriso a questi giovani segnati da profonde ferite, che hanno visto le loro vite stravolte dalla perdita di uno o di entrambi i genitori», 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐈𝐑 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚, Anthony Acconcia.

Nelle prossime ore la delegazione raggiungerà la città di Medyka, per poi ripartire alla volta di Palinuro. Qui i bambini si uniranno agli orfani accolti nelle strutture per profughi e ai giovani della Scuola ucraina “Zolotoust” e della Parrocchia ucraina “Santissima Trinità” di Caserta, guidata da Padre Ihor Danylchuk.

Insieme potranno vivere giornate all’insegna dell’amicizia, del gioco e della condivisione, lontani per qualche giorno dalle paure e dalle difficoltà della guerra. Un’occasione per tornare a sentirsi semplicemente bambini e vivere momenti di normalità.

«Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa di grande valore umano e sociale che, grazie all’impegno della famiglia AIR Campania, offre a questi bambini l’opportunità di vivere alcuni giorni di serenità. Dopo la missione del marzo 2022, che consentì di portare in Italia e mettere in salvo 97 rifugiati in fuga dal conflitto, rinnoviamo il nostro sostegno a una popolazione che continua a vivere le conseguenze della guerra. Essere un’azienda pubblica significa anche questo: esserci, quando è possibile, per dare un contributo concreto di vicinanza e speranza», 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐚.

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